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GUIDA TURISTICA

Passeggiata delle Fontane



Itinerario permanente tra le fontane storiche in Lessolo e nelle frazioni di Ronchi e Calea

Passeggiata delle Fontane


Percorso consigliato:
Punto di partenza è la fontana Magninengo, presso l’Arco di Magninengo, in via IV Novembre.
La parte monumentale delle struttura retrostante la vasca, composta da un pilone in granito decorato da finti conci e da una maschera leonina, è originale, cosi come la vasca in pietra. Questa, rispetto al progetto originale del 1860-61, fu riposizionata orizzontalmente per far fronte alle esigenze di viabilità.

Proseguendo in direzione Nord si incontra sulla propria destra, in prossimità della Piazza Motto Ros, un pilone votivo dedicato a Sant’Antonio. Proseguendo, sempre sulla destra, si giunge alla Piazza dove è collocato il Monumenti ai Caduti, raffigurante un soldato reggente una bandiera.

Possibile in questo punto effettuare una deviazione rispetto al percorso principale: svoltare a destra immediatamente dopo il monumento in Via Caffaro Allera. Al termine della via, all’interno del parco giochi delle scuole, si trova la statua del Matass dla Villa, originamente collocata al di sopra di una fontana del percorso, in quanto raffigurazione del Dio delle Acque.

Tornando sui propri passi fino al Monumento ai Caduti, e proseguendo verso Nord, si arriva in prossimità della Cappella di San Rocco e del Municipio. Di fronte a questi si trova la fontana San Rocco, che possiede una struttura a colonna originaria, risalente agli anni 60 dell’800. Sulla sommità è collocata una statua in pietra raffigurante un putto sul Delfino probabilmente opera di Giuseppe Argenti, stesso scultore delle statue del Duomo di Ivrea. La vasca ha subito svariate modifiche; quella recente è stata costruita nel 2016 per la creazione della passeggiata.

Proseguendo su Via Cesare Battisti è possibile trovare, sulla destra, la Fontana Roveto, del tutto simile alla suddetta Magninengo e originale nella quasi totalità delle sue parti.

Volgendo la schiena alla Fontana Roveto si prosegue dritto fino ad incontrare, sulla destra, una scalinata in ciottoli, Via della Fontana. A metà della via, vi è la Fontana Marza. Risalente al 1762 è la più antica dell’itinerario e ancora alimentata naturalmente dalla vicina sorgente spontanea, la quale è visibile al termine della via all’interno di un casotto in pietra.

Tornando su via Cesare Battisti e proseguendo verso Ovest, seguendo le indicazioni per la Chiesa Parrocchiale, si giunge ad un punto panoramico caratterizzato da un edificio pentagonale porticato di colore giallo paglierino. Al di sotto, vi è una fontana in pietra, ma originariamente la struttura porticata sovrastava un pozzo, unica fonte di approvvigionamento di acqua in città prima della costruzione delle fonti. Per tale motivo la fontana prende oggi il nome di Pozzo Sonza.

A circa 200 metri, una nicchia in muratura testimonia che lì avveniva il primo sbocco in città della condotta d’acqua proveniente dalla sorgente della Grata al confine con Vico C.se. L’acqua veniva raccolta in una vaschetta di contenimento inglobata nella muratura della quale oggi rimane visibile solo la lastra in pietra. Da qui la condotta si diramava in due direzioni differenti: uno è quello ricalcato dal sentiero appena percorso, l’altro muoveva in direzione Nord. Svoltando a sinistra è possibile fare una deviazione per giungere alla Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Patrono del Comune.

Si prosegue ora, svoltando a destra, su questo secondo braccio. Si giunge alla fontana San Giuseppe di recente costruzione, costruita su volontà degli eredi del Conte Cagnis nel 1889. La stessa famiglia commissionò la costruzione della Cappella San Giuseppe e del Castello, oggi di proprietà privata. Entrambi si trovano a pochi passi dalla fontana.

Svoltando nuovamente a destra e scendendo in direzione Est, si giunge al crocicchio delle strade per Alice, Calea e Ivrea. Svoltando subito a sinistra si trova l’ultima fontana ancora esistente del percorso: la fontana della Cappella, che presenta la quasi totalità degli elementi originari.

Proseguendo verso destra si giunge alle frazioni di Calea e Ronchi dove è possibile vedere alcune fontane costruite in forma di abbeveratoi.
Proseguendo invece verso sinistra, ovvero verso il centro del paese, si giunge in Piazza la Villa, dov’era un tempo collocata l’omonima fontana rimossa nel 1954. A ricordarla un pannello illustrativo che la descrive.






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